Il nuovo editor di WordPress: Gutenberg

La nuova versione di WordPress (5.0.3) ha una grossa novità, qualcosa di rivoluzionario per chi usa da lungo tempo WordPress: l’editor di testo a blocchi, chiamato Gutenberg, dal nome dell’inventore della macchina a stampa a caratteri mobili.

Il nuovo editor è disponibile per tutti gli utenti Altervista e piattaforme blog: Giallo Zafferano, Cookaround, Pianeta donna, mamma e Zingarate.

Prova Gutenberg

Aggiornando il blog alla versione 5 di WordPress avrai la possibilità di utilizzare il nuovo sistema di editor a blocchi: basterà fare clic su prova il nuovo editor nella notifica che compare modificando o scrivendo un nuovo articolo.

Se, invece, non vuoi usare l’editor a blocchi, puoi continuare a utilizzare il classico editor di testo. Basta non cliccare sulla notifica.

Il nuovo editor è al momento disponibile per le pagine e gli articoli, mentre i formati ricetta e toplist per adesso continueranno a utilizzare l’editor classico.

Il nuovo editor funziona anche con i vecchi articoli e viceversa. Se apri un articolo scritto con l’editor classico nell’editor a blocchi vedrai tutto il contenuto in un blocco “Classico”.

Nulla cambia per la gestione del SEO con Yoast (altri plugin potrebbero non funzionare col nuovo editor).

Uno sguardo sul nuovo editor: Gutenberg

Ecco come si presenta la nuova interfaccia a blocchi.

Quando crei un nuovo articolo puoi cominciare subito a scrivere (usi un blocco Paragrafo), o aggiungere un nuovo blocco usando l’apposito pulsante aggiungi blocco


Trovi i blocchi suddivisi in categorie, ma puoi anche cercarli scrivendone il nome.

Prova ad usarli per scoprire tutte le loro funzionalità e capire come possono esserti utili.


Il blocco Immagine ti permette di inserire anche una didascalia. Nel menu a destra puoi inserire il testo alternativo dell’immagine (Alt Text).


Trovi il pulsante annulla nella barra in alto


Per spostare un blocco selezionalo, quindi usa i pulsanti che trovi sulla sua sinistra per spostarlo prima o dopo gli altri blocchi.

Puoi anche trascinarlo.


Nel menu del blocco puoi trovare una delle funzionalità più simpatiche e utili del nuovo editor: i blocchi riutilizzabili.

Sono molto utili nel caso ti capiti di ripetere la stessa sequenza di testo o di foto in più post: i blocchi riutilizzabili possono appunto venire riutilizzati in altri articoli e se li modifichi il loro contenuto verrà aggiornato in tutti gli articoli in cui li hai inseriti. Per esempio il testo con cui saluti i visitatori o li inviti a seguirti sui social.


La nuova barra laterale permette di fare le stesse cose di prima: programmare la pubblicazione, impostare le categorie ed i tag, selezionare l’immagine in evidenza.

I pulsanti Pubblica e Anteprima li trovi sempre in alto.

Questo articolo è stato scritto usando Gutenberg; se hai domande puoi postare sul gruppo di supporto su Facebook.

Integrazione AMP

Puoi integrare AMP senza nessuno sforzo sulle tue pagine di Altervista. Se già conosci AMP puoi semplicemente andare in Impostazioni -> Generali e spuntare l’opzione AMP.

Le tue pagine vengono riscritte dal motore AMP e sono compatibili con il pilota automatico.

Puoi provare AMP per un periodo limitato di tempo e fare ritorno alla versione standard quando vuoi.

Check box per la fase in test delle pagine AMP
Check box per la fase in test delle pagine AMP

Se non sai cos’è AMP puoi leggere di seguito.

Che cos’è AMP

AMP è l’acronimo di Accelerated Mobile Pages un progetto di Google, e di altre piattaforme digitali, concepito per migliorare l’esperienza dell’utente nella fruizione delle pagine web in mobilità.

L’obbiettivo di AMP è caricare molto velocemente le pagine sui dispositivi mobili, ci riesce semplificando il codice della pagina e con un sistema di cache molto efficace.

Pagine veloci e annunci pubblicitari che disturbano il meno possibile: ecco gli elementi per migliorare la consultazione del web via mobile.

La diffusione di AMP

Il progetto di AMP è stato annunciato nel 2015 da Google e dalle altre piattaforme coinvolte  (circa 30 tra le quali: WordPress, Twitter, Pinterest e LinkedIn).

Gli utenti web hanno iniziato a vedere AMP nella sezione Top Stories delle ricerche via mobile di Google nel febbraio del 2016.

Dal settembre del 2016 Google ha iniziato a mostrare AMP (con l’icona del fulmine) nei risultati di ricerca da mobile.

Da allora la diffusione di AMP è cresciuta in modo importante. Wikipedia, nella voce dedicata al progetto AMP (in inglese), pubblica alcuni dati; Google dichiara che le pagine AMP, globalmente, erano due miliardi nel maggio del 2017.

Esempio di ricerca via mobile, con icona AMP
Esempio di ricerca via mobile, con icona AMP

Come funziona AMP tecnicamente 

Le pagine AMP pubblicate online vengono mostrate dai browser maggiormente usati. Il link alla pagina AMP viene inserito di solito in un tag HTML del codice sorgente della pagina web standard.

Il framework AMP è costituito da HTML, AMP JavaScript e la AMP Cache. La maggior parte delle pagine AMP vengono erogate dal sistema di cache di Google, ma altre compagnie, per esempio CloudFlare, contribuiscono con un sistema di cache AMP.

Le caratteristiche delle pagine AMP sono la leggerezza e la velocità di caricamento.

Benefici di AMP

La velocità di caricamento della pagina è una delle caratteristiche che vengono considerate nel posizionamento da parte di Google, AMP garantisce questa velocità: la cache è richiamata direttamente dai server di Google.

Non c’è la garanzia di migliora il posizionamento delle proprie pagine nei risultati di ricerca usando AMP, ma c’è la sicurezza di andare nella direzione desiderata da Google, ovvero: la velocità di caricamento via mobile, uno dei fattori positivi per scalare la classifica dei risultati di ricerca.

Trattandosi di un’innovazione che viene da Google, AMP potrebbe diventare uno standard e essere preparati a questo cambiamento può rivelarsi un fattore strategico.

AMP nasce per migliorare l’esperienza web dell’utente sui dispositivi mobili, una navigazione più fluida, con pubblicità ben integrate e elementi della pagina che si caricano velocemente (in modalità asincrona).

L’integrazione AMP di Altervista

Su Altervista puoi creare una versione AMP delle tue pagine, semplicemente spuntando l’opzione dalle Impostazioni. Avrai così accesso alla prima fase di sperimentazione della conversione delle tue pagine web in versione AMP.

Il pilota automatico è perfettamente compatibile con la versione AMP delle pagine, ma devi considerare che non tutti i formati pubblicitari presenti nella versione standard delle pagine possono essere replicati nelle pagine AMP.

I formati compatibili con AMP del pilota automatico saranno integrati in modo coerente con la pagina garantendo la migliore esperienza in mobilità.

Inoltre con il passaggio ad AMP è possibile che tu avverta una diminuzione del traffico da mobile, che viene spostato dal tuo sito a Google.

Anche i formati pubblicitari potrebbero rendere in modo diverso, quindi quando attivi AMP devi aspettarti delle variazioni nei ricavi.

Procedura di upgrade per Google Adsense (domini di secondo livello Altervista)

Hai acquistato un dominio su Altervista ma non si vedono i banner Google AdSense?

Devi seguire questa procedura per il post upgrade a un dominio di II livello nel caso di account Google AdSense Hosted.

Vai nel pannello del tuo account Google AdSense e clicca su “I miei annunci” > Altri prodotti > Esegui la richiesta di upgrade, indicando il dominio di II livello su cui si pubblicheranno gli annunci.

Inserisci nella casella il link del tuo dominio e invia per la verifica.

Se hai fatto tutto bene, entro alcuni giorni riceverai una mail simile a questa:

Da “Impostazioni” > I miei siti > Clicca sul dominio

e sposta la slitta in posizione “verde”

I banner si attiveranno entro qualche giorno.

Attivazione del tracciamento dei dati demografici

Il tracciamento dei dati demografici è uno strumento utile e potente per capire chi visita il tuo sito, a chi devi rivolgere più attenzioni e su che fasce invece sei più debole ed hai margini di miglioramento, qual è la fascia di età e il sesso delle persone che ti seguono maggiormente.

La cosa più importante da fare, innanzitutto, è assicurarti che il tuo account Google Analytics sia attivo, funzionante e correttamente collegato al tuo blog. Segui questo tutorial https://tutorial.altervista.org/google-analytics/

Si procede in 3 step per l’attivazione:
1) Attivazione su google analytics
2) Attivazione sul plugin di monsteringhts
3) Controllo della cookie policy

1) Attivazione su google analytics
Puoi attivare i rapporti Dati demografici andando su Amministrazione-> Proprietà -> Impostazioni Proprietà.

In Abilita rapporti Dati demografici e Interessi su ON e poi fai clic su Salva.

2) Attivazione della funzionalità sul plugin di Monsteringhts

Sul tuo blog, vai nel tuo pannello di amministrazione alla voce Insights-Impostazioni-Tracking- Demographics. Spunta le due caselle e salva.

Dovresti visualizzare i dati nei rapporti entro 24 ore dall’attivazione.

3) Controllo della cookie policy

L’ultimo passaggio riguarda un controllo da fare nella cookie policy. Se non l’hai ancora attivata, fallo in fretta! Segui questo tutorial https://tutorial.altervista.org/attivare-la-cookie-policy-gratis/

Per controllare che sia tutto ok, aggiungi questi 2 servizi altervista https://tutorial.altervista.org/attivare-la-cookie-policy-gratis/#altervista ed hai finito.

Top list: formato per raccolte

Il formato TOP LIST è uno strumento molto utile, in esclusiva sui blog Altervista, per creare liste (i così detti post “raccolta”).

Il formato consente di fare delle liste di post in modo rapido e con una grafica accattivante.

Potete trovarlo sui vostri blog alla voce TOP LIST:

Per attivarlo, andate sul vostro blog nella sezione Impostazioni-generali e scorrete fino in fondo.

Utilizzarlo è semplice ed intuitivo. Andate su TOP LIST->tutte le top list, cliccate e aggiungete una nuova

All’apparenza sembrerà di aprire un articolo normale; e in effetti è così.

L’articolo TOP LIST va trattato esattamente come un articolo normale:
– compilate lo snippet del SEO e mettete una parola chiave
– mettete un’immagine di anteprima e nel testo.
– scrivete un testo nell’articolo dando informazioni interessanti ed utili che arricchiscono la lista di ricette che create.

La particolarità di questo formato sta nella compilazione della lista: scorrendo la pagina verso il fondo troverete questo

Potrete selezionare tra LISTA DI POST (tutto preimpostato, dovrete solo scegliere i post cercando per parola chiave) e LISTA LIBERA (con la quale avrete più libertà di movimento, potete inserire foto, testi personalizzati, titoli, etc).

Oltre al tipo di lista, potrete personalizzare lo STILE

Se mostrare l’ESTRATTO (il riassunto) o no

E infine creare GRUPPI. Cosa sono i gruppi? I gruppi sono sottoinsiemi di elementi accomunati tutti da un filo conduttore, delle sezioni della top list. Se sto scrivendo una top list intitolata “ricette con le uova”, possibili gruppi possono essere “pasta fresca”, “torte”, “frittate” etc, che sono appunto un sottoinsieme dell’insieme generale “ricette con le uova”. Altro esempio: se sto scrivendo una top list “ricette di Natale”, per me i gruppi saranno “antipasti”, “primi”, “secondi”, etc. Se non sono necessarie queste sezioni, basta non creare gruppi diversi.

Cercare i post da includere nella vostra raccolta è facilissimo: basta andare su “Cerca per titolo”, scrivere una parola e selezionare i post che vi servono dalla lista che si aprirà.

(un esempio molto semplice, per farvi capire, è: RACCOLTA PRIMI PIATTI il nome dell’ articolo TOP LIST, e poi nei gruppi potete mettere primi piatti al forno, primi piatti light, primi piatti freddi, etc.)
Non vi resta che sperimentare e creare nuove top list con questo strumento esclusivo. [Esempio di top list: https://blog.giallozafferano.it/fornoefornelli/ricette-di-pasta-al-forno/  ]

VIDEO TUTORIAL

Come configurare correttamente i vostri account Google dopo il passaggio ad HTTPS

E’ importante seguire tutto il tutorial passo passo, per continuare a monitorare correttamente tutto il traffico sul blog.

STEP 1: Attivare https sul blog (questa procedura vale solo per le piattaforme, la procedura per siti/blog Altervista è diversa)

Come prima cosa, vai sul blog, sezione Impostazioni-HTTPS e sposta la selezione su Attivo. Salva le modifiche. Qui hai già concluso.

Nella barra di navigazione del tuo browser vedrai qualcosa del genere

STEP 2: Creare una nuova proprietà su Google Search Console e verificarla

Passiamo ora a Google Search Console: spero che tu lo abbia già iniziato a usare, altrimenti segui questo tutorial per fare il collegamento https://tutorial.altervista.org/tutorial-google-search-console/

Se, invece, lo usi già ora, basta aggiungere una nuova proprietà, senza eliminare la vecchia. Vai dunque su https://www.google.com/webmasters/tools/home?hl=IT accedi e clicca qui

Incolla, nel passaggio successivo, il link della home del tuo blog dove compare anche l’https

E completa cliccando su AGGIUNGI.

Ora Google Search Console ti chiederà di verificare la tua proprietà. Basta trovare tra i metodi (consigliati o alternativi) la voce Google Analytics, selezionare e cliccare su VERIFICA

Anche qui hai finito.

STEP 3: Collegare la  proprietà Google Analytics alla nuova proprietà Google Search Console

L’ultimo passaggio è il collegamento tra Google Analytics e Google Search Console. Segui questo tutorial https://tutorial.altervista.org/collegare-google-analytics-a-google-search-console/

Come importare un post da formato articolo a formato ricetta

Il formato ricetta è un nuovo formato esclusivo disponibile per tutti coloro che hanno un blog su piattaforma Altervista: se hai un blog a tema cucina su Giallozafferano o Cookaround, il formato ricetta è già attivo. Se hai un blog a tema cucina su Altervista, puoi attivarlo andando su Impostazioni-Generali

È uno schema, il migliore schema per mettere in ordine i vari pezzi che compongono la tua ricetta, e fare vedere i banner che ti permettono di guadagnare.

È possibile in pochi passi importare un post dal vecchio formato articolo al nuovo formato ricetta.

Cercherò di spiegarti passo passo come procedere.

L’importazione da formato articolo a formato ricetta non è totale: vengono importati il titolo, l’immagine in evidenza e la url. Il vecchio articolo andrà in bozza automaticamente una volta che il nuovo articolo in formato ricetta verrà pubblicato. Poi potrai eliminare la bozza manualmente.  Il nuovo post in formato ricetta verrà ripubblicato COME SE fosse nuovo, in prima pagina, ma non ci sono rischi né per Google (non si perde l’indicizzazione con questa procedura, poiché la url resta la stessa) né per Facebook.

I passaggi da fare sono molto semplici.

Se intendi scrivere il testo nel formato ricetta uguale a quello del formato articolo, allora ti suggerisco di copia-incollare su un foglio word tutto il post da importare, e di tenerlo a portata di mano.

Vai sul tuo blog, alla voce Ricetta – Aggiungi nuova e clicca

Non compilare nulla. Spostati nella colonna laterale destra e clicca nella buca IMPORTA DA UN POST; comincia a scrivere le prime parole del titolo della ricetta. Quando l’avrai trovato, seleziona e clicca su importa.

Verranno importati il titolo, l’immagine in evidenza e la url. L’articolo vecchio va a finire in bozza. Se il titolo e l’immagine in evidenza non sono di tuo gradimento, sostituiscili o cambiali come di consueto. NON toccare il permalink (più avanti ti spiego come fare se vuoi cambiare anche quello).

IMPORTANTE: per non avere errori e/o perdita di dati, LAVORA CON UNA SOLA FINESTRA DEL BROWSER APERTA SUL BLOG.

Procedi ora alla compilazione di tutte le parti della ricetta (introduzione, immagine interna, ingredienti, info aggiuntive, preparazione, box SEO e parola chiave). Ora Yoast SEO è compatibile con il formato ricetta per una questione puramente PSICOLOGICA, per andare incontro a chi ancora adesso teme di avere difficoltà a lavorarci senza, oppure teme che un bollino rosso possa essere dannoso.

Un volta che avrai completato tutta la ricetta, pubblicala. Il vecchio post è ancora in bozza: non ti resta che eliminarlo.

Se, come ti accennavo prima, hai intenzione di cambiare anche la url, perché ti sembra vecchia, lunga, non hai messo la parola chiave, etc, procedi così:
1) copia l’attuale url del post

2) installa il plugin redirection e leggi ATTENTAMENTE questa guida che spiega come fare le cose in sicurezza https://tutorial.altervista.org/come-impostare-il-redirect-dei-post/ 

3) cambia la url della pagina o del post in questione e aggiorna

4) imposta il redirect dei post come spiegato nella guida

Formato ricetta: scegli lo stile!

Nel nuovo formato ricette è possibile anche personalizzare lo stile delle vostre ricette in base alle vostre esigenze.

Andando in RICETTE-IMPOSTAZIONI, vi troverete davanti a una schermata del genere:

Analizziamo insieme le varie voci:

  • Stile base:

abbiamo 4 opzioni di scelta:

1.SEMPLICE

2. BLOCCO NOTE

3. MINIMALE

4. ALTERNATO

Ovviamente la grafica finale varierà anche in base al tema che usate.

In ogni stile potrete personalizzare il SET ICONE,

l colore e lo stile dei separatori, tutto nella massima autonomia.

Ricordatevi di salvare ogni volta che modificate qualche feature e divertitevi a creare un vostro stile personale!

Custom type post ricetta – Formato articolo ricetta

Il custom type post ricetta, il “formato articolo ricetta” è un applicativo sviluppato dal team Altervista per i blog food.

Da tempo i food blogger chiedono un formato post per le ricette e finalmente è qui a tua disposizione.

Se la funzione non è già attiva sul tuo blog, puoi attivarla andando su Impostazioni->generali e clicca su attiva formato ricetta

Entriamo nel vivo della questione: a cosa serve?

Serve a mettere ordine, con un obiettivo preciso: che la ricetta sia chiara e ben leggibile; con le informazioni che servono al posto giusto, le foto al posto giusto e i banner pubblicitari al posto giusto (perché il tuo secondo problema, come autore del blog, è quello di guadagnare con le ricette) e ottimizzate per il SEO.

COME FUNZIONA IL FORMATO POST RICETTE

Guardiamo insieme come è strutturato un post tipo

La nuova tab da usare è RICETTE

Una volta entrato, clicca su “aggiungi nuova”. La nuova schermata che apparirà è questa

Nel box iniziale, il titolo, come sempre scriverai il titolo della ricetta, con la parola chiave che hai scelto.

A seguire c’è il blocco “presentazione” è la parte saliente del formato articolo ricetta: potrai scegliere e definire la difficoltà, il tempo di preparazione e di cottura, le porzioni, il costo e impostare l’immagine finale del vostro piatto e mettere una breve descrizione del tuo piatto. In più, potrai inserire il link negli ingredienti e potrai personalizzare alcuni elementi grafici della ricetta e lo stile.

Anche il classico elenco puntato degli ingredienti non c’è più: da oggi puoi ordinare in maniera organica i tuoi ingredienti nel blocco “ingredienti”, selezionando quantità, unità di misura, tipologia di ingrediente, e aggiungendo eventuali note.

Potrai anche creare vari gruppi (ad esempio, se stai scrivendo la ricetta di una torta, metterai: ingredienti della base, ingredienti della farcitura, ingredienti della decorazione, etc). Ogni volta dovrai aggiungere un nuovo ingrediente, e sarai tu a selezionare l’ordine in cui verranno mostrati.

Il blocco “istruzioni” è quello in cui potrai mettere l’esecuzione sia passo passo, corredata di foto, che la spiegazione classica senza passo passo fotografico. Anche qui, potrai aggiungere quante istruzioni vorrai

L’ultimo blocco è quello delle “note”, da usare a tua discrezione. In questa sezione puoi aggiungere suggerimenti per la tua ricetta, metodo di conservazione, trucchetti legati alla preparazione, oppure invitare le persone a seguirti sui social con qualche frase  e i link ai tuoi canali.

Come sempre troverai anche il box SEO, quello dei tag, quello delle categorie (ottimizzate), etc (in base alle personalizzazioni della tua schermata di lavoro).

Qui trovi un post scritto usando questa interfaccia http://blog.giallozafferano.it/ricettezona/tiramisu/

Piccole precisazioni finali

Yoast SEO riesce a lavorare solo con il contenuto del post e non con tutti i campi della ricetta. Per questo la parte di analisi non funziona più come prima. Ma questo non è un problema.

Il banner in mezzo alla ricetta viene posizionato in base agli spazi occupati dai vari elementi (presentazione, immagine, informazioni, ingredienti, istruzioni) e non in base alla lunghezza di 300 parole del post.

Quindi non verrà più messo in posizioni strane, ma comparirà tra le informazioni e gli ingredienti.

L’analisi SEO di Yoast non è più necessaria.

Se compilate bene la ricetta inserirete molte più informazioni rispetto a prima, saranno impaginate meglio e avranno più valore e qualità.

Serve scrivere un buon testo, lungo, dettagliato, ricco di informazioni e compilare correttamente nel box di Yoast il titolo SEO e la meta description inserendo in entrambi la parola chiave su cui state lavorando.

L’unica cosa in più da ricordarsi è di inserire la parola chiave anche nel titolo del post.

Come inserire il banner Skyscraper nella sidebar

Oltre ai banner che il pilota automatico posiziona sul blog per te, puoi aggiungere anche un altro banner GOOGLE ADSENSE nella sidebar principale del tuo blog. Si tratta del banner SKYSCRAPER 300×600. NON SERVE INSERIRE CODICI PARTICOLARI: basta seguire questa semplice procedura.

Vai sulla bacheca del vostro blog, alla voce ASPETTO e poi su WIDGET.

Cerca il widget ALTERVISTA WITH GOOGLE ADSENSE e aggiungine 1 nella sidebar principale del blog.

 Imposta la misura su 300×600 e il formato TEXT/IMAGES.

skyscraper

Il banner DOVRA’ ESSERE POSIZIONATO IN CORRISPONDENZA DEL TESTO DELPOST.

Nella sidebar, proprio per questo motivo, lascia il minimo indispensabile: oramai la maggior parte del traffico arriva da smartphone che NON visualizzano sidebar e footer. L’obiettivo è tenere il blog il più snello possibile per facilitare l’apertura veloce.  SEGUI L’ESEMPIO RIPORTATO NELLA FOTO.

Alcuni widget importanti sono il cerca e quello dei tuoi social network, per permettere alle persone di poterti seguire.

Ad esempio, una buona sistemazione dei widget nella sidebar, potrebbe essere questa:

– banner fisso in alto (non modificabile)

– Widget cerca

– Banner skyscraper

– Widget altervista link sociali o widget pagina facebook