Come scrivere un’introduzione efficace per una ricetta

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La Posta del cuore: le risposte alle domande più urgenti della community

Bentornati, bentornate, bentornatu in questo format! Oggi rispondiamo a una domanda specifica sul nostro formato ricetta, ma nulla ci vieta di applicare queste stesse riflessioni ad altri tipi di contenuti, e persino ad alcuni aspetti del tuo lavoro di blogger e creator:

Ciao Valentina, spesso scrivendo una ricetta mi dilungo molto nella presentazione perché mi piace dare al blog un’impronta più personale, intima e che mi rispecchi. Poi però mi chiedo se tutto questo non a noi chi legge e lo spinga ad andare via anche se si può sempre scorrere e andare al sodo cioè alla ricetta.

Puoi guardare e ascoltare la risposta alla domanda nel video, qui sotto, oppure puoi leggere la trascrizione subito dopo, ma ricorda: come ci siamo già detti nel primo video, non c’è nulla di giusto e non c’è nulla di sbagliato a priori perché non c’è nulla che funzioni a priori per tutti.

Sai che questa è la quinta puntata del format La Posta del cuore? Rispondiamo alle domande più urgenti della community e abbiamo già parlato di strategie per far crescere le visualizzazioni, di come organizzare un sito efficacemente, di come funzionano Google AdSense e Google News, con una piccola digressione sull’AI, e abbiamo raccontato qual è il vero legame tra Altervista e GialloZafferano (e cosa puoi aspettarti se sei un blogger e creator di cucina).

La struttura del formato ricetta è stata pensata per piacere a Google

Tu, e tutte le persone che sono su Altervista e hanno un blog di cucina, possono utilizzare il formato ricetta per scrivere appunto ricette e beneficiano quindi di una struttura predeterminata, già pensata per passare i dati strutturati corretti a Google, e per essere il più leggibile, comprensibile e fruibile possibile.

Nel caso del formato ricetta troverai, quindi, il titolo in alto e subito dopo uno spazio dedicato all’introduzione, in cui puoi (e devi) presentare la ricetta, affrontandone per esempio l’origine o indicando il motivo per cui hai deciso di pubblicarla. È una sezione particolarmente importante per incuriosire il lettore, così da aiutarlo a decidere se quella sia effettivamente la ricetta che desidera provare a replicare.

Data questa informazione di base per cui, sì, esiste una struttura che è meglio seguire, subentra un livello di personalizzazione che è assolutamente corretto venga gestito da te al 100%, sia perché tu hai una un’autenticità e un’unicità che non ha nessun altro – quello che scriverai tu è diverso da quello che potrebbe pensare un’altra persona anche se la ricetta è la stessa – sia perché deve in qualche modo rispecchiare il tuo modo di comunicare.

Torna e riparti da te, sempre

Se ti interessa il nostro parere personale sull’argomento, non troverai qui una risposta secca – che come abbiamo detto non esiste – bensì alcuni spunti di riflessione da cui partire.

  • Che cosa piace a te?

Cioè cosa vorresti trovare in una ricetta o che cosa cerchi tu in una ricetta quando ti capita di leggere altri siti? Questo è un primo punto di partenza: se ti rendi conto che a te piace leggere introduzioni che raccontino la storia di una ricetta, puoi decidere di perseguire la medesima direzione, idem se invece preferisci introduzioni ispirazionali o emotive.

  • Che cosa piace al tuo pubblico?

Per affrontare questa domanda, puoi parlare e coinvolgere le persone più vicine a te – la tua famiglia, gli amici, le colleghe e i colleghi blogger all’interno della community – ma anche le persone che ti seguono sui social, utilizzando gli strumenti che le stesse piattaforme ti offrono, per esempio le storie Instagram, i DM o i messaggi su Messenger.

È probabile che persone diverse ti segnaleranno preferenze diverse, e per questo non ti consiglierei di accettare questi feedback incondizionatamente, senza spirito critico. Piuttosto, fermati per prenderli in considerazione, e incorporali solo se ti sembrano sensati o si adattano alla direzione che hai scelto per il tuo progetto.

Se ti servono per modificare un obiettivo che non ti è più affine, meraviglioso, ma al contrario non usarli se ti fanno sentire l’urgenza di cambiare continuamente direzione, o ti fanno perdere il focus.

  • Riguardando il percorso che hai già fatto, ti sembra che ti rispecchi al 100%?

Se rileggi per esempio le ultime cinque introduzioni che hai scritto, ti soddisfano? Parlano effettivamente di te e ti rappresentano? Fermandoti un momento e rileggendo puoi prendere una decisione consapevole, decidere se continuare in questa direzione oppure se cambiare.

In generale quando hai questi questi tipi di dubbi – “sto facendo questo ma gli altri fanno un’altra cosa, forse dovrei farla anch’io? Forse sto sbagliando?” – la cosa importante è cercare di discernere, di capire se questo dubbio viene:

  • dal puro confronto con gli altri, ed è l’aspetto più problematico perché potrebbe portarti a copiare e a non farti delle domande, per esempio se si applica alla tua situazione o ha senso per il tuo progetto;
  • o da un tuo desiderio di cambiamento, che emerge quando un progetto evolve, cresce e necessita di una revisione per allinearlo ai nuovi obiettivi.

Osservare al di fuori di sé e confrontarsi con gli altri è fondamentale ma ricordati sempre di ritornare a te, ai tuoi obiettivi, per capire se quello che fanno gli altri è applicabile al tuo progetto, così da prendere le decisioni più sostenibili e più adatte a noi.

La risposta migliore alla domanda alla fine è: non farti influenzare da tutto ciò che vedi fuori, bensì accogli la differenza e ascoltati. Se in questo momento senti che quello che stai scrivendo non è più coerente con il tuo progetto, fermati un attimo, prova a rileggere ciò che scrivi, prova a confrontarti con le persone che ti conoscono e che ti seguono, analizza i feedback che arrivano e solo alla fine di questo processo prendi una decisione. È giusto continuare nella stessa direzione, così come ha perfettamente senso decidere di cambiare: solo tu puoi e devi prendere questa decisione.


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