Google Search Console è un servizio di Google prezioso per il tuo blog per due motivi principali:
- ti permette di monitorare i risultati del tuo sito nei risultati di ricerca, per esempio la posizione media dei tuoi contenuti;
- ti aiuta a scoprire le chiavi di ricerca che hanno indirizzato più traffico sul tuo sito.
Se non hai mai associato un account Google Search Console al tuo blog, puoi farlo seguendo il nostro tutorial.

per accedere dovrai usare l’account Google con cui ti sei registrato.
In questa guida, vediamo insieme come sfruttare al massimo questo servizio, analizzando la sezione Rendimento e Indicizzazione, e rispondiamo alle domande più comuni:
- dove posso trovare informazioni sulla posizione media e CTR di un contenuto;
- dove posso vedere le parole chiave che portano al sito;
- dove posso controllare le parole chiave che sono cresciute di più e quelle che sono cresciute di meno.
La sezione Rendimento
Puoi accedere a questa sezione dalla pagina Introduzione, cliccando su “Apri rapporto”, oppure su “Rendimento” nel menu a sinistra.

Qui puoi vedere l’andamento del tuo blog nei risultati di ricerca in un determinato lasso di tempo, che puoi scegliere – fino a un massimo di 16 mesi – in alto, in Data.

Sono quattro le metriche che ti vengono mostrate:
- Clic totali: quante volte un utente ha cliccato in un risultato di ricerca per accedere al tuo blog o sito;
- Impressioni totali: quante volte un utente ha visto un link che rimanda al tuo blog o sito nei risultati di ricerca;
- CTR medio: è la percentuale fra i due valori sopra, quindi quante impression hanno portato a un clic su un link verso il tuo blog;
- Posizione media: la posizione media del tuo sito nei risultati di ricerca.
Fino al 2025 ti avremmo detto che tenere sotto controllo la metrica Posizione media aiutava a capire se il tuo blog stava migliorando nel tempo. La diffusione sui motori di ricerca di strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa, come AI Mode e AI Overviews (a volte abbreviato in AIO), ha rimescolato le carte e ha reso molto più utile il CTR medio: se nel confronto di due periodi – per esempio degli ultimi 28 giorni con gli stessi 28 giorni dell’anno precedente – il CTR aumenta, è un’ottima notizia, significa che i tuoi contenuti vengono mediamente considerati pertinenti, accattivanti e soddisfano l’intento dell’utente, spingendolo a cliccare su un tuo contenuto invece che su quello di un competitor.
Più in basso, ci sono almeno 3 tab utili da conoscere:
- Query: sono le parole chiave cercate dagli utenti che hanno restituito come risposta il link al tuo blog;
- Pagine: sono le pagine del tuo sito a cui rimandano i risultati di ricerca;
- Aspetto della ricerca: ti dice in che forma i link al tuo blog vengono mostrati nei risultati di ricerca (per es. risultato multimediale, video ecc.).
Come vedere il CTR medio di un mio contenuto
Clicca sulla tab Pagine e poi sul link del contenuto che ti interessa.

Se non trovi l’url che ti serve, clicca in alto su “+ Aggiungi filtro”, seleziona “Pagina” e poi aggiungi l’url desiderato.

Il tipo di ricerca puoi lasciarlo su “Web”, mentre puoi impostare un lasso di tempo più ampio o più ristretto a seconda delle tue esigenze. Se per esempio monitori ogni mese la posizione di un contenuto, ha senso impostare gli ultimi 28 giorni.
La schermata successiva ti fornirà il CTR medio del tuo contenuto, così come clic, impression e posizione media. Probabilmente dovrai far scorrere la tabella per vederlo, non si adatta allo schermo.
Come vedere le parole chiave che portano a un contenuto
Dopo aver selezionato il contenuto come visto sopra, vedrai le parole chiave con cui gli utenti vi arrivano nella tab “Query”.

Se vuoi fare l’inverso, cioè capire a quale contenuto porta una determinata parola chiave, sempre nella tab “Query”, puoi cliccare sulla parola chiave che ti interessa e il sistema ti mostrerà in automatico gli url delle pagine a cui gli utenti arrivano dopo aver cercato quella parola chiave.
Come scoprire quali parole chiave sono cresciute e quali hanno perso traffico
Google Search Console è uno strumento fondamentale per lavorare al tuo piano editoriale, soprattutto perché permette di controllare quali parole chiave (o query) sono cresciute – e hanno quindi portato traffico a determinati contenuti del tuo sito – e quali invece hanno perso traffico – e a quali contenuti si riferiscono, per poterli rivedere e aggiornare.
Nel video ti accompagniamo passo passo in questa ricerca.
La sezione Controllo URL
In qualsiasi momento puoi controllare un qualsiasi url del tuo blog o sito inserendolo nella barra di ricerca in alto, o nella tab del menu “Controllo URL”.

Il sistema ti mostrerà se l’url è stato indicizzato, se è ottimizzato per i dispositivi mobili e se ha qualche errore o avviso di cui occuparsi.

Se dalla scansione risulta che ha degli avvisi attivi, non ti preoccupare, non è niente di grave: sono suggerimenti che Search Console ti dà per rendere il tuo contenuto ancora più completo. Se hai dubbi, puoi sempre chiedere sul nostro gruppo di supporto, Blog Starter.
La sezione Approfondimenti
Nel 2021 è stato creato il rapporto Search Console Insights, servizio originariamente in beta e accessibile dalla pagina Introduzione, ed è stato sostituito dalla sezione Approfondimenti.

Si tratta di una panoramica degli ultimi 28 giorni (di default, ma modificabile in 7 giorni e 3 mesi) che dovrebbe restituire una sintesi più immediata di come sta andando il tuo sito. È un’intersezione tra Google Search Console e Google Analytics che ti mostra come fa il tuo pubblico a trovarti e quali sono i contenuti che ha apprezzato di più.
Per usarlo è importante aver prima associato Google Search Console ad Analytics. Se non sai come usare Google Analytics, niente paura, sono solo due i report davvero importanti: Acquisizione, per il traffico e gli utenti, e Coinvolgimento, per i post più letti.
La sezione Indicizzazione
Nella sezione Indicizzazione – raggiungibile dal menu a sinistra dalla voce Pagine o dalla pagina di Introduzione cliccando su “Report completo” – puoi controllare lo stato del tuo sito, in particolare se ci sono errori o avvisi che meritano la tua attenzione.

In ogni caso, è importante sapere che:
- è normale che ci sia un numero molto più elevato di url non indicizzati, è così per ogni sito e non devi fare nulla;
- 99 su 100 tutti gli url presenti nella sezione Non indicizzate è corretto che siano lì, per esempio perché sono url interni al pannello di WordPress – che non vanno pubblicati – o perché sono url modificati dai social o da /feed/. Ne abbiamo parlato sul nostro tutorial relativo ai problemi con i servizi Google nel paragrafo Problemi di indicizzazione.
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