Come definire un piano editoriale per il tuo sito o blog su Altervista

In Altervista ogni utente, come te, è 100% proprietario del proprio sito e dei suoi contenuti, e ha quindi completa libertà sulla loro gestione. Noi, come piattaforma, cerchiamo di offrire servizi esclusivi – e soprattutto utili allo sviluppo dei progetti online, come il formato ricetta, il servizio di backup, il correttore ortografico, o il servizio di affiliazione IconA, per citarne alcuni – così come diamo supporto chi si affida a noi, evitando di insegnare metodi individuali o generalisti: al contrario, mettiamo a disposizione strumenti e conoscenza per sostenere scelte consapevoli.

Uno degli elementi su cui insistiamo di più è l’avere chiaro ciò che sta sotto il nostro controllo – ed è quindi modificabile e plasmabile da noi – e ciò che non lo è – perché risponde a dinamiche casuali o troppo lontane da noi, come il periodo storico corrente, gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google, o il numero di investimenti pubblicitari ricevuti.

L’unica cosa su cui si può avere davvero controllo e potere sono i contenuti, il che significa:

  • definire un proprio piano editoriale e tenervi fede,
  • scrivere contenuti originali, di qualità ed approfonditi che interessino ai visitatori e rispondano ai bisogni delle tue community.

In questa guida ci concentreremo sul concetto di piano editoriale – cos’è, perché è utile averlo, come si può costruire e il fattore determinante che ci fa capire se l’abbiamo impostato correttamente – cominciando da una definizione importante: qual è, una volta per tutte, la differenza tra un piano editoriale e un calendario editoriale?

La differenza tra piano editoriale e calendario editoriale

Il piano editoriale dà una direzione alla tua comunicazione, e ti aiuta a definire le tematiche da trattare, i tempi di pubblicazione dei contenuti; gli obiettivi da raggiungere, il target e i canali di diffusione.

Il calendario editoriale ti permette di decidere quali contenuti pubblicare giorno per giorno, e ne definisce tutti gli elementi pratici nel dettaglio, dal testo alle immagini da inserire.

L’utilità di un vero e proprio calendario sta nel poter avere una rappresentazione visiva immediata sui contenuti e come questi verranno distribuiti nel corso dell’anno. Ma aiuta anche ad avere visibilità su date ed eventi importanti – che meritano una programmazione di contenuti ad hoc – e a capire se manca qualcosa, e quindi quali contenuti devono ancora essere pianificati.

Questo non vuole dire che non ci sia spazio per l’improvvisazione e la spontaneità – ben vengano le idee geniali e gli sprazzi di creatività – ma è utile farci affidamento solo saltuariamente, per evitare la sindrome da pagina bianca.

Più si pianifica in anticipo, meglio si riesce a mantenere un flusso costante di contenuti.

Come impostare un piano editoriale

Con quali strumenti ci si può orientare per impostare il piano?

Ti proponiamo tre pagine da cui partire per selezionare le date che ti interessano e che sono applicabili al tema del tuo sito, per poi segnarle in calendario:

Una volta compilato lo scheletro del tuo piano, puoi andare più in profondità e prevedere le tue uscite settimanali, per esempio.

In questa fase possono esserti utili:


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Le 3 chiavi per il successo di un calendario editoriale

Indipendentemente dal fatto che pianifichi i contenuti su base settimanale, mensile o trimestrale, a seconda della rapidità con cui si muove il tuo settore o la tua organizzazione, ecco alcuni principi utili da tenere a mente:

  • Un calendario editoriale è un documento vivo, deve adattarsi ed evolversi in base ai tuoi obiettivi e alle esigenze di produzione dei contenuti.
  • Esistono mille modi per pianificare i contenuti, dal semplice pagina bianca di un quaderno, a un Excel personalizzato a un modello preformato scaricabile.
  • Non bloccarti su idee che non puoi implementare subito e non scartarle anche se in questo momento ti sembrano irrealizzabili. Raccogli tutte le idee per i contenuti in un documento, un Excel, un quadernino, per averle a disposizione facilmente quando ti serviranno.

Valentina Aversano in un numero di Posta creativa scriveva:

Le idee, una volta pensate, esistono: io le scrivo nei quaderni, sul telefono, ovunque. A volte mi sazia già solo averle immaginate, saperle come una possibilità che sta lì, per quando mi servirà; altre volte diventano un pungolo che mi dà il tormento e che mi chiede di diventare una mappa di passi da fare. È lì che scatta il progetto, nello scarto tra la scintilla e il traguardo.

Tieni traccia di tutti i tuoi pensieri creativi, crea il tuo personale Diario dei Fulmini, per annotare ciò che leggi/ascolti/vedi e pensi.

Un piano e calendario editoriale deve essere sostenibile

Ora il tuo calendario potrebbe essere bello nutrito, per cui un ultimo consiglio: pianifica solo ciò che sai di poter scrivere, editare e pubblicare davvero.

Non impiccarti con calendari editoriali ideali, buoni per gli altri e non per te: prediligi la costanza alla quantità, preferisci un programma sostenibile a una corsa contro il tempo.

Una volta a settimana, sempre il lunedì per le 52 settimane dell’anno, è meglio di 3 post oggi, 0 la settimana dopo, e 10 la successiva per senso di colpa.

Parti da contenuti già esistenti

Se hai bisogno di aiutino per fare il primo passo decisivo, concentrati su come creare di più con meno, iniziando con un’analisi dei contenuti che già hai disponibili, per capire cosa può essere riutilizzato o rielaborato.

Riutilizzare i contenuti esistenti riduce lo stress di dover generare continuamente nuove idee e aiuta a coprire eventuali buchi nella pianificazione, anche perché spesso un singolo contenuto può dare origine a molti altri contenuti.

Ne parla anche Andrea Girolami nel numero del 4 marzo 2025 della sua newsletter, Scrolling infinito:

Se internet è diventato una slot machine, allora c’è solo un modo per vincere il jackpot: giocare in continuazione. Ecco perché è fondamentale produrre più contenuti possibili lasciando che quelli migliori emergano da soli.

Ad esempio in Italia una realtà editoriale musicale come Esse Magazine, ma quasi tutti fanno come loro, ripropone continuamente i propri contenuti in formati e momenti differenti. Un’intervista ad un rapper, nata in forma di video, viene spillolata in decine di frammenti postati nei giorni successivi. La stessa conversazione diventa la citazione per una serie di immagini in un carosello Instagram e, addirittura, stampata in formato fisico come rivista da dare in omaggio ai membri più fedeli della community.


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